domenica 1 novembre 2009

La tazza da té

Ikkyu, il maestro Zen, era molto intelligente anche da bambino. Il suo insegnante aveva una preziosa tazza da tè , un oggetto antico e raro. Sfortunatamente Ikkyu ruppe questa tazza e ne fu molto imbarazzato. Sentendo i passi dell’insegnante, nascose i cocci della tazza dietro la schiena. Quando comparve il maestro, Ikku gli domandò: “Perché la gente deve morire?
“Questo è naturale”
spiegò il vecchio. “Ogni cosa deve morire e deve vivere per il tempo che le è destinato”
Ikkyu, mostrando la tazza rotta, disse: “Per la tua tazza era venuto il tempo di morire”.
* * *
I racconti Zen sono spesso illuminanti e oggi 1° novembre “ricorrenza dei defunti” mi è tornata in mente questa splendida “tazza da tè”, storiella che, lo confesso, ha sempre lasciato la curiosità di conoscere la reazione “intrisa di saggezza” del maestro.
Ho provato a sostituire la tazza di tè con un violino Stradivari del 1727 pagato qualche milione di euro e più adatto ai nostri parametri: “ma porca miseria p..tt.na, che c..zz hai fatto, devi morire ba..strd di un moccioso , ti mando ai lavori forzati tu e la tua filosofia del c.zzZen!!!!! (mi dicono che l' episodio della tazza da tè abbia dato origine a questo Sutra del Loto, le parole mettetele voi)

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