
Tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo il violino è cambiato in modo notevole rispetto al periodo barocco. E’ aumentata la inclinazione del manico (che si è allungato di alcuni centimetri), la catena è diventata più grande. Successivamente le corde di budello sono state sostituite da corde rivestite di acciaio. Lo strumento è stato modificato per ottenere una maggiore potenza sonora richiesta dalle sale da concerto e dal nuovo ruolo dei solisti. Per ottenere una maggiore sonorità si è innalzata l’intonazione del
La fondamentale, passato dalla frequenza di circa
420 Hz del periodo Barocco, alla frequenza di
440 Hz. Tutto ciò significa una maggiore tensione delle corde e quindi una maggiore pressione esercitata sul ponticello e sulla tavola armonica (la pancia del violino). Con questa accordatura si calcola che la tensione complessiva delle corde sia di 20 kg, mentre la forza esercitata dal ponticello sulla pancia del violino è di circa
10 kg. , La povera pancia sprofonderebbe se non ci fossero catena e anima, che lavorano nell’ombra. Senza di loro, inoltre, l’energia sonora delle corde non si trasmetterebbe in modo pieno ai legni dello strumento.
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