
Il Kevenhuller era stato il violino di Joseph Bohm uno dei più celebri violinisti ungheresi che nel 1820 risollevò le sorti dei quartetti di Beethoven dopo il fiasco iniziale
Con il Kevenhuller, Menhuin tenne a Berlino nel 1929 il famoso concerto al termine del quale Albert Einstein ringraziò Menhuin con queste parole “ Ora so che c’è un Dio in cielo”
Sempre con il Kevenhuller , Menhuin registrò nel 1932 il concerto di Elgar. Una registrazione eccezionale rimasta in catalogo dal giorno in cui è stata messa in commercio.
Nel 1936 un liutaio francese Emile Francais realizzò e regalò al violinista una copia perfetta del Kevenhuller dopo aver smontato pezzo per pezzo lo stradivari misurandone ogni dettaglio, e aver passato ben 18 strati di vernice ognuno dei quali lasciato due giorni ad asciugare
Menhuin a 19 anni suonò questo sosia del Kevenhuller e disse che “possedeva tutte le qualità del suo Stradivari, fatta eccezione per quella maturità che arriva col tempo”. Menhuin suonò il Kevenhuller sosia anche in concerto e… pare che il pubblico non abbia mai notato la differenza”.
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