venerdì 24 gennaio 2014

Carnevale di Putignano dedicato a Verdi

Dagli spartiti alla cartapesta...I sette mastodontici  carri allegorici del Carnevale di Putignano (Bari) sono dedicati a Giuseppe Verdi,  in occasione del bicentenario della nascita. Ogni carro "mette in scena" una opera del maestro e  sarà accompagnato da  un corpo di ballo composto da 40 danzatori.
Le musiche di Verdi,  arrangiate in chiave elettronica dal maestro Tamborrino del conservatorio di Matera,  faranno da colonna sonora della sfilata grazie alla collaborazione di  sette musicisti della classe di "Sound Design" del Conservatorio di Milano L'appuntamento con le sfilate è il 23 febbraio , 2, 4 e 9 marzo. Qui di seguito il link alla pagina ufficiale della Fondazione Carnevale di http://www.carnevalediputignano.it/
Putignano. Buon divertimento!

lunedì 6 gennaio 2014

Il suono che fa levitare gli oggetti

Spostare e far levitare gli oggetti con gli ultrasuoni. Per il momento si tratta di oggetti leggeri come gocce d’acqua, particelle leggere, piccole creature. Lo si fa dagli anni 70 ma ora gli scienziati giapponesi son riusciti a far levitare e spostare anche lateralmente gli oggetti. Un balletto sonoro silenzioso (a meno che non si sia dotati di un orecchio da cane) perché vengono usati altoparlanti a 40hz. L'intenzione è di riuscire a manipolare oggetti più grandi... Muoveranno le sfere celesti di Pitagora? L’articolo tratto da International Science Time lo trovate QUI 

sabato 23 novembre 2013

Kreisler genio buontempone

Friedrich "Fritz" Kreisler (1875 - 1962) è considerato, a ragione, uno dei più grandi violinisti di tutti i tempi . Pare che fosse anche esperto in storielle e aneddoti fantasiosi raccontati con dovizia di particolari.
  Kreisler compose alcuni brani nello stile di grandi compositori del passato come Gaetano Pugnani, Giuseppe Tartini e Antonio Vivaldi . Inizialmente, però li presentò come opere originali di quei maestri . Solo nel 1935 rivelò che in realtà quei pezzi li aveva scritti lui. Alle lamentele dei critici rispose che avevano già ritenuto meritevoli quelle composizioni, quindi qual’era i problema? : "Il nome cambia, il valore rimane". Nel video Ithzak Perlman esegue il bellissimo Praeludium e Allegro (nello stile di Pugnani) scritto da Kreisler. Lo spartito lo trovate QUI (Nella foto Fritz Kreisler in prova  con Eugene Ormandy  e la Philadelphia Orchestra  Academy of Music, Philadelphia, 1943)

A Paganini basta una sola corda

Narra la leggenda che durante una esibizione le corde del violino di Paganini si ruppero inesorabilmente, una dopo l’altra . Restò solo la corda più grave, il Sol e il maestro fu costretto a improvvisare . La  fantasiosa storiella  accompagna “Le variazioni sulla corda di Sol” in cui Paganini riprende il tema “Dal tuo stellato soglio” tratto dal Mosè di Gioacchino Rossini.  A Paganini basta una sola corda ma il pezzo è raramente suonato a causa delle grandi difficoltà. Una ottima versione è quella del 32enne Antal Szalai , gran bravo violinista ungherese.
 

domenica 3 novembre 2013

La cantata del Caffè

Pare che Bach amasse il caffè o almeno gli ha dedicato una cantata di argomento umoristico che aggiunge allegria al gorgogliare mattutino della nostra moka . "Fate silenzio, non chiacchierate" Schweigt stille, plaudert nicht   (BWV 211), è nota anche come Kaffeekantate (Cantata del caffè), Scritta da Johan Sebastian Bach tra il 1732 e il 1734 per essere eseguita al caffè Zimmermann di Lipsia da parte del Collegium Musicum lipsiense. 

Il padre rimprovera la figlia a causa del suo terribile vizio di bere caffè, ammonendola che se non smetterà di berlo, non le permetterà di sposarsi. La fanciulla ubbidisce all'ordine paterno e si sposa. Ma nel contratto di matrimonio pone la clausola che, dopo essersi sposata, potrà bere tutto il caffè che vuole.

giovedì 3 ottobre 2013

lunedì 29 luglio 2013

La canzone del riscaldamento globale

La Canzone del pianeta in ebollizione. E’ quella scritta da Daniel Crawford uno studente universitario del Minnesota  che ha tradotto sul pentagramma  i dati della temperatura media globale dal 1880 al 2012 .
 Le note basse indicano gli anni più freddi e quelle alte i più caldi . Il risultato è una melodia inquietante che dà in maniera immediata la percezione del riscaldamento globale. 

A Song of Our Warming Planet from Ensia on Vimeo.

giovedì 20 dicembre 2012

I dadi di Mozart: compositore per caso


Tirare i dadi e creare minuetti senza conoscere la musica   E’ un gioco facile facile che  dà la soddisfazione di sentirsi  compositore . Pare lo abbia inventato  il grande Mozart questo  gioco  di dadi musicale ("Musikalisches Würfelspiel" ) che venne pubblicato  nel 1793  a Berlino e ad Amsterdam,  ed  ebbe subito un grandissimo successo commerciale.
Il gioco si basava su  una tabella composta da 11 righe che incrociano  16 colonne.  In totale sono 176 caselle e ogni casella corrisponde ad una battuta musicale composta da Mozart.(pare che la paternità sia realmente attestata…)  Lanciando i dadi e suonando in successione  le battute corrispondenti ai vari numeri, si ottiene automaticamente  un grazioso minuetto  (Il minuetto era formato da 16 battute , un trio di 6 battute, e la ripetizione delle prime 16 battute )
Con questo sistema sono possibili un gran numero  di combinazioni: circa 129 miliardi di miliardi di miliardi
Ovviamente la bravura di Mozart fu  quella di scrivere battute che potessero adattarsi bene l'una con l'altra, cosa non proprio banale.
Se volete  giocare al compositore di minuetti potetet andare qui QUI

sabato 24 marzo 2012

L'arte di cogliere l'imprevisto

La registrazione è del gennaio 2012, Lukáš Kmiť suona la viola nella sinagoga di Presov Slovakia. L’esibizione è interrotta dalla suoneria di un cellulare, ma dopo un attimo di sorpresa il musicista trasforma l’imprevisto in una fonte di ispirazione. Riproduce con la viola la sigla del telefonino Nokia abbozzando qualche variazione. Probabilmente gli spettatori avranno apprezzato quei 20 secondi più di tutto il concerto.

sabato 10 marzo 2012

Lettera del defonto signor Giuseppe Tartini

Se cliccate QUI, dal prezioso archivio gratuito di IMSLP potete scaricare la celebre "Lettera del defonto Giuseppe Tartini a Maddalena Lombardini, inserviente Ad una importante lezione per i suonatori di violino"
Maddalena Lombardini in Sirmen (1735-1818) fu una delle prime virtuose di violino in un secolo in cui esibirsi in pubblico non era cosa per donne . Orfanella, studiò al veneziano Conservatorio dei Mendicanti con i maestri Antonio Vivaldi, Baldassarre Galuppi e Nicola Porpora. Più tardi fu l’allieva prediletta di Giuseppe Tartini che le scrisse alcune lettere con utili suggerimenti.
La Lettera del defonto Giuseppe Tartini contiene consigli ed esercizi per la condotta dell’arco. E' breve ed utilissima: “Il di lei esercizio e studio principale deve essere l’arco in genere cosicchè ella se ne faccia padrona assoluta ..

venerdì 11 novembre 2011

2- Superprof: Zackhar Bron

L’aspetto è da genio appena trasandato, Zakhar Bron (Kazakistan 1947 ) è un violinista russo di origini ebraiche conosciuto in tutto il mondo come fenomenale insegnante. Ha iniziato la sua carriera come assistente di Igor Oistrakh (figlio del più celebre David) e trai i suoi allievi ci sono Vadim Repin, Maxim Vengerov, Mayuko Kamio ecc.ecc.. Non se la cava benissimo con le lingue ma è un grande comunicatore che usa gestualità, empatia e diretta semplicità. Nel filmato con Zackhar Bron, all eprese con la Ciaccona di Bach, la 21nenne Eldbjorg Hemsing promettente violinista norvegese (abbonata alle “nostre” masterclass) . Il DVD integrale della lezione si può trovare QUI (l'ho inserito nella nota per Babbo Natale)

mercoledì 9 novembre 2011

1 - Superprof : Ana Chumachenco

Nel filmato la “grazia” didattica di Ana Chumachenco ha un effetto rasserenante. Di origini ucraine, ma nata a Padova nel 1945 e cresciuta in Argentina, Ana Chumachenco è professoressa di violino presso il Conservatorio di Musica e teatro di Monaco di Baviera e tiene masterclass un po’ in tutto il mondo . Il padre fu un allievo del mitico Leopold Auer (insegnante di Milstein e Heifetz) e la classe di violino della Chumachenco ha sfornato solisti come Veronika Eberle , Julia Fischer , Susanna Yoko Henkel , Arabella Steinbacher e Lisa Batiashvili. E’ considerata uno dei migliori superprof in circolazione.

La statua della libertà

Ancora da String Pedagogy Notebook.
La paternità dell’esercizio è del celebre didatta Paul Rolland : "Tenendo il violino in alto con una mano, simili alla Statua della Libertà’ , mettere in posizione il violino”
"Quando lo strumento è portato dall’alto verso il corpo – dice Michael Hopkins - è più facile per lo studente mantenere una corretta posizione per un più lungo periodo di tempo”. PS: Oltre la versione da Statua della Libertà c'è anche quella da Coro da stadio

domenica 6 novembre 2011

Cullare il violino

L’apprendista violinista tira l’arco e tende a spostare il corpo nella stessa direzione dell’arcata con un movimento automatico e rigido.
Molto più utile e piacevole è un diverso “consapevole movimento”. Come in Questo video tratto dal sito String Pedagogy Notebook: il corpo si sposta e si bilancia in direzione opposta a quella del movimento dell’’arcata. Questo tenero cullare promuove rilassamento e aiuta a trovare una propria, migliore e consapevole, armonia di movimenti. Nel video Menhuin culla il suo violino a Tempo di Bourree

sabato 5 novembre 2011

Taccuino per violinisti

PerBach! String Pedagogy Notebook è un ottimo sito realizzato da Michael Hopkins insegnante di musica e compositore statunitense. Ricchissimo di informazioni e filmati per chi si avvicina al violino ma anche per chi lo insegna. La domanda che ronza sempre quando si incontrano questi siti è come mai in Italia nessuno si dedichi ad operazioni del genere. Per accedere alla pagina iniziale di String Pedagogy cliccate QUI. Se volete un assaggio, cliccando QUI trovate un filmato con un po’ di ginnastica da fare prima di provare a tenere l’archetto.

sabato 22 ottobre 2011

L'umile nota intermedia

Come dice Mastro Carl Flesch nel suo L’arte del Violino la nota intermedia è di una importanza decisiva per lo studio sistematico dei cambi di posizione
Se (come da esempio a lato) sulla seconda corda passiamo dal Si al Sol , la nota intermedia è il Re che raggiungiamo con il primo dito: “Se il primo dito e con esso il braccio è nella posizione voluta, il quarto dito non ha da far altro che prendere il sol”.
Le note intermedie, però, sono da impiegarsi solo nello studio. Per educare il senso muscolare delle distanze - dice Flesch - Guai!! a farle sentire nell’esecuzione.
Insomma, come spesso accade nella vita, le cose di una importanza decisiva non si vedono e non si sentono

domenica 16 ottobre 2011

Ascolta la differenza

Il filmato è davvero interessante (l’ho rubato ad un amico di Facebook). Uto Ughi suona uno Stradivari e un Guarnieri del Gesù, poi chiede al pubblico di indovinare . Sono 9 minuti ma il quiz appassiona. Per ascoltare clicca QUI

giovedì 13 ottobre 2011

Alice Pashkus: l'arco immaginario

Alice Pashkus (1911 – 1972) è una violinista, didatta ungherese studiosa di medicina, che assieme al marito Theodore rinnovò la pedagogia violinistica negli anni ’40 e '50 del secolo scorso. Cliccando QUI si apre la pagina di The Remington Site sul metodo per giovani violinisti di Alice e Theodore Pashkus pubblicato nel 1955. (Dal sito è tratta la splendida foto realizzata dal pianista Yorgos Manessis ) . Tra gli allievi della Pashkus, anche Ivry Gitlis e Yehudi Menhuin che si rivolse a lei per risolvere alcuni problemi fisici. Un suo utilissimo esercizio per l’archetto è questo: “Consideriamo l’archetto come una sezione di un arco immaginario molto più grande; tiriamo l’arco in su è in giù oltre la sua reale lunghezza proseguendo i movimenti dell’arcata nell’aria”. Altri esercizi per l'arco elaborati dalla Pashkus li trovate QUI tratti dall'ottimo libro di Enzo PortaIl violino nella storia: maestri, tecniche, scuole”

mercoledì 12 ottobre 2011

Messa di voce

La “Messa di voce” è uno degli effetti vocali cari al melodramma barocco e ai castrati (più teneramente detti “cantori evirati”) come il celebre Carlo Maria Boschi detto Farinelli . Il termine messa di voce indica una tecnica in cui il volume della nota emessa diveNTA SEMPRE PIU’ FORTE , POI “similarmente torna fievole (l'esempio è proprio ad inizio filmato) . A proposito di Messa di voce (piano-forte-piano) sul violino, un carino esercizio per l’arco, proposto da Alice Paskus : “Messa di voce al tallone , metà e punta. Disegnando una ellisse nell’aria, ruotare con scioltezza spalla gomito e polso nello stesso momento.

domenica 2 ottobre 2011

Suonare con i piedi

Perbacco, questo esercizio è immediato e divertente,ma non è di Alice Pashkus. Prendiamo un esercizio di Ševčík nella versione più semplice che sappiamo suonare in modo automatico (lo spartito a destra è riferito al n.5 dell'op.2 Scuola di Tecnica dell'Arco). Mentre lo eseguiamo, senza mai smettere di suonare, posiamo l’attenzione di volta in volta alle tensioni nei muscoli dei piedi (dita, pianta, tallone ecc.) delle gambe (ginocchia , polpacci ecc.) della colonna vertebrale, il mento , braccia , dita delle mani, polsi, avambracci ecc. ecc. ecc. . E’sorprendente come si avvertano le tensioni e come si riesca ad allentarle con un sensazione piacevolissima. Una specie di ottovolante tra le varie zone del corpo che permette di aggiustare la postura e capire meglio i nostri alleati Menhuin e Havas quando dicono che”Si suona con tutto il corpo