
Dopo averne acquistato gli spartiti il principe Grassalkowich fece eseguire il brano ad alcuni musicisti della sua Kapelle. Si narra che il principe abbia gridato più volte “Non state suonando nel modo giusto!”, ma quando lo assicurarono del contrario, in preda ad una crisi di nervi, strappò le partiture seduta stante”.
Nell’introduzione all’Adagio c’è un La bemolle sullo sfondo di un La naturale che è valso al brano il nome di quartetto delle dissonanze . Musica troppo ardita per le orecchie dell’epoca e turbatrice della tranquillità tonale. I quartetti, commercialmente parlando, furono un flop , preludio all’incrinarsi della luna di miele tra Mozart e Vienna. Note bellissime, ma pericolose
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